Guida ai sentieri del Barolo e del Barbaresco

Le Langhe, in Piemonte, sono una di quelle zone dell’Italia per le quali le fotografie sono più eloquenti di molte pagine scritte. Chiunque ci sia stato, anche solo di passaggio, potrà raccontarvi che le immagini che si vedono su riviste e blog non sono costruite a tavolino, o provenienti dagli angoli più remoti e inaccessibili. Forse è proprio per questo che il territorio, nel 2015, è diventato Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Scoprire le Langhe – A piedi tra le colline del Barbaresco, dell’Alta Langa e del Barolo. Saluzzo, Fusta Editore 2015 | 176 pagine, 15,90€

Girovagare in automobile per le strade che collegano i paesini di Langhe, Roero e Monferrato significa immergersi tra panorami di straordinaria bellezza, un rincorrersi continuo di colline ondulate pettinate dai vitigni. Ora immaginate invece di farlo a piedi, lontani dal brusio incessante della città, al ritmo lento dei vostri piedi e dei vostri pensieri, con tutto il tempo che serve a saziarsi gli occhi della bellezza del paesaggio.

Sette tappe a piedi

Scoprire le Langhe è una guida pubblicata nel 2015 da Fusta Editore. Propone un itinerario ad anello in sette tappe attraverso alcuni dei luoghi più belli e più significativi della zona. L’itinerario percorso è stato chiamato Bar to Bar: dopo averlo letto è impossibile non pensare alle osterie (soprattutto vista la qualità dei vini della zona!), ma il nome è dovuto alle due località di maggior richiamo che si attraverseranno, i Comuni di Barolo e Barbaresco, patria dei due vini principi delle Langhe. Se qualcuno è rimasto deluso non si dispiaccia troppo, chi cerca un locale per rinfrescarsi la gola dopo una bella camminata non ha che l’imbarazzo della scelta.

Come prima e ultima tappa è stata scelta Alba, la capitale delle Langhe, ma se la vostra intenzione è quella di percorrere l’intero tragitto, potete iniziare da un punto qualsiasi lungo il percorso. Se invece preferite fare una sola tappa, non vi resta che organizzare il ritorno in auto, in bus o a piedi.

I tempi di percorrenza sono variabili: dalle 4 ore e mezza calcolate da Verduno ad Alba, alle 7 ore e 20 minuti da San Bovo a Niella Belbo. Ma non disperate, non siamo in montagna! Camminando tra le colline i dislivelli non sono mai eccessivi, sempre al di sotto dei 700 metri giornalieri.

I luoghi

Dopo la partenza da Alba, durante la prima tappa si attraversano Barbaresco e Neive, due borghi storici incastonati nella collina, riconoscibili da lontano per il tipico colore rosso dei mattoni degli edifici. Sarete nell’area d’origine del Bargaresco DOCG, nel cuore dell’area patrimonio Unesco. Si incontra poi Treiso e le Rocche dei Sette Fratelli, uno spettacolo geologico dove secondo la leggenda una voragine inghiottì una vigna per la blasfemia dei sette fratelli che la lavoravano. Poi Castino e Cravanzana, terra della nocciola del Piemonte; Torre Bormida, dove camminerete in un paesaggio incontaminato; Feisoglio, da cui si gode di un bel panorama.

La quarta tappa inizia a Niella Belbo, attraversa San Benedetto Belbo, paese dalla solida tradizione musicale della fisarmonica; Bossolasco, il “paese delle rose” in splendida posizione panoramica, Serravalle Langhe, snodo importante nella lotta partigiana, e infine Roddino. Nel borgo rurale di Sinio il 14 agosto potrete assistere alla Notte delle Masche, le streghe della tradizione popolare piemontese. Si prosegue a Serralunga d’Alba, paesino dominato da un imponente castello; Fontanafredda, dove potrete visitare le Tenute donate dal primo re d’Italia a una bellissima popolana, che oggi conservano intatte le testimonianze del nobile passato.

La sesta tappa, molto suggestiva, da Monforte d’Alba a Verduno attraverso Barolo, vi incanterà con il Cedro del Libano, simbolo centocinquantenario dell’amore tra due giovani; e con la coloratissima Cappella delle Brunate, un edificio religioso che non venne mai consacrato, ma servì nel tempo a riparare dalla pioggia a vignaioli. Barolo è la patria di sua maestà il vino più pregiato di questa terra, sede di uno straordinario museo del vino, e del festival Collisioni, un grande evento musicale e culturale. Settima e ultima tappa: Verduno, antica località di villeggiatura in epoca romana, Roddi, sede del museo della cucina e del tartufo, e infine Alba.

La guida

Ogni tappa è introdotta da una cartina sufficientemente dettagliata, in cui sono riportate le deviazioni e gli insediamenti lungo il cammino. La scheda tecnica iniziale comprende la distanza in chilometri, il tempo di percorrenza indicativo, il dislivello, il grado di difficoltà ed eventuali varianti e deviazioni. Un lungo elenco include inoltre le strutture ricettive che si incontreranno durante il cammino, suddivise per categoria, includendo il numero di telefono. La descrizione di ogni itinerario è molto dettagliata, descrive le deviazioni e i punti di riferimento, e per ognuno indica la distanza chilometrica percorsa fino a quel momento.

Oltre a muovere i piedi…

I camminatori non troveranno soltanto le indicazioni pratiche per portare a termine le loro escursioni. In ogni tappa il libro dedica alcune pagine alla descrizione dei paesi che verranno attraversati, soffermandosi sulla sua storia millenaria, sulle curiosità e sui monumenti di maggior interesse. Ognuno ha una piazza, una chiesa, un palazzo nobiliare in cui vale la pena di spendere un po’ di tempo, anche solo per riposare le gambe stanche. Oltre alla storia, la guida si concentra sulle tradizioni contadine e della religiosità popolare, e sulla ricchissimo patrimonio di vini e di prodotti gastronomici locali.