Il cammino dei Briganti tra Abruzzo e Lazio

Ecco un altro cammino alla portata di tutti, ma che ancora in pochi conoscono in Italia. Il Cammino dei Briganti è un trekking di 100 chilometri che si snoda tra Abruzzo e Lazio. Se avete una settimana libera e siete in cerca della pace, della serenità (ma anche delle mille fatiche) del cammino, questo itinerario è quello che fa per voi. Non solo (solo) frasi fatte: il Cammino dei Briganti infatti è un percorso molto lontano dai grandi flussi turistici delle Alpi e degli Appennini, ma anche della via Francigena, che nel 2016 ha visto un grande incremento del numero di camminatori. Una terra non addomesticata, che per il momento non ha alterato la propria immagine per il piacere dei turisti. La montagna qui è quella che è, aspra e selvaggia, spopolata, a poco a poco svuotata.

Il Cammino dei Briganti. 100 Km a piedi tra paesi medievali e natura selvaggia | di L.Gianotti, A.Liberati, F.Mapelli | Edizioni dei Cammini 2016 | 159 pp | 15€

7 giorni, tutto l’anno

I 100 chilometri del Cammino dei Briganti vengono percorsi generalmente in sette tappe giornaliere da circa 15 chilometri l’una. Il percorso si mantiene sempre a quote poco elevate, senza mai superare i 1300 metri sul livello del mare e senza scendere sotto gli 800, e per questo motivo potete percorrerlo in qualsiasi periodo dell’anno.

Se partite in inverno ed è scesa molta neve nei giorni o nelle settimane prima della nostra partenza, può essere saggio portare un paio di racchette da neve con noi, per evitare possibili disagi. Oppure potete informarvi sulla pagina facebook dedicata al cammino o presso le strutture che vi ospiteranno. In estate il percorso non è mai troppo caldo perché ventilato e molto ombreggiato. Ma come sempre, attenzione alle ore centrali della giornata!

Se però andate alla fine dell’estate o all’inizio della primavera, sappiate che la manutenzione dei sentieri viene effettuata in primavera, quindi potreste incontrare rovi o sterpaglie.

Foto Compagnia dei Cammini, associazione che organizza viaggi sul Cammino dei Briganti

Un cammino dal basso

La particolarità di questo cammino è il modo in cui è nato e si è sviluppato. Se non fosse stato per la volontà di alcuni volontari di rendere fruibile a un grande pubblico l’intero itinerario, probabilmente oggi non potremmo percorrerlo. Sono stati loro a ripulire tutti i sentieri e a segnalarli. E sono sempre loro a praticare la manutenzione annuale. Non imprecate, quindi, se non ci sono cartelli ad ogni svolta, ma pensate al buon cuore di chi, a tempo perso, fa del suo meglio per farci camminare in sicurezza! Questo non vuol dire che dovremo accontentarci: integrando i segnali sui sentieri con la guida e la mappa non avremo problemi. Inoltre sul sito dedicato al cammino sono disponibili gratuitamente tutte le tracce GPS.

Camminando si raccolgono tesori. Noi ci proviamo, seguiteci, se volete.

La guida

Ma veniamo alla guida. L’editore è Edizioni dei Cammini, la giovane casa editrice che dal 2015 vuole accompagnare i camminatori prima, dopo e durante le escursioni, con guide escursionistiche, diari di viaggio e saggi.

La guida inizia con ciò che dobbiamo sapere prima di partire: come vestirsi, in che modo prepararsi. La sezione non è molto approfondita, non è una “guida nella guida”, ma per chi non è alla prima esperienza di lungo cammino è sufficiente per affrontare il viaggio a piedi. Qualche parola viene spesa anche per la fauna che incontreremo lungo il cammino.

Le carte topografiche stampate prima di ogni tappa non sono sufficienti per affrontarle: se non si conosce già alla perfezione l’itinerario, sarà necessario procurarsi una cartina del luogo per potersi orientare.

Di ogni tappa l’autore descrive accuratamente l’itinerario, con le svolte e i punti di riferimento principali, le particolarità del percorso a cui dovremo far attenzione. Vengono inoltre segnalate le varianti percorrere a piedi e alcune di quelle per i ciclisti.

Come già nella guida alla Via degli Dei, anche in questa le Edizioni dei Cammini dedicano attenzione a molti personaggi che si possono incontrare lungo il cammino. Che siano gli eredi di antiche famiglie nobili che hanno visto la storia srotolarsi davanti a sé, giovani imprenditori tornati alla terra come atto di resistenza alla società, o anziani abitanti del luogo che ne conoscono ogni centimetro, queste persone sono la vera ricchezza del territorio, ne sono custodi e amici, e riportano la guida alla dimensione umana che cerchiamo quando ci mettiamo in cammino.

Foto Compagnia dei Cammini

I briganti

A loro che sono gli indiscussi protagonisti del Cammino dei Briganti e anche la ragione che lo rende affascinante, a loro viene dedicato moltissimo spazio in ogni capitolo. La guida cerca di raccontarne la storia e le storie del brigantaggio attraverso i nomi e le imprese di chi la scrisse. Le storie sono interessanti e avvincenti, ma non sono raccontate con il punto di vista dello storico, piuttosto del sostenitore.

Ciò che rende attraente questo trekking è la storia dei briganti che ci accompagna, e che i libro cerca di raccontare. Lo fa, però, non dal punto di vista di uno storico, ma dal punto di vista “partigiano” di una guida escursionistica.

I briganti sono personaggi storici con un profilo molto attuale, figure estremamente affascinanti in bilico tra il criminale e l’eroe politico. L’autore ci racconta alcune storie di figure ormai leggendarie, i controversi “eroi” del brigantaggio, rischiando però continuamente di cadere nell’elogio a scapito della correttezza storica. Questo non compromette la veridicità delle sue parole, ma potrebbe trasmettere una cattiva impressione e spingere il lettore a rifiutarle o accettarle a priori, mentre l’argomento merita sicuramente di essere conosciuto da tutti.

Infine, se prima di partire volete leggere l’esperienza di un camminatore che ha percorso il Cammino dei Briganti, potete leggere questo articolo sul blog Canto del Ramingo.