Quattro giorni nella Liguria di Levante

L’entroterra della Liguria è una terra bellissima ma poco frequentata. Anche dalle automobili, figuriamoci dai camminatori! E’ una terra ondulata e selvaggia, fatta di boschi, colline e altipiani, valli strette e stradine tortuose che a percorrerle ci fanno perdere il senso della direzione. Per un camminatore è una terra bellissima.

Il giro del Levante Ligure | di Enrico Brizzi | Giunti Editore 2016 | 160 pp | 15€

Non avessimo saputo che si trattava d’una propaggine d’Italia ben saldata alle regioni del Nord e ala Toscana, avrebbe potuto benissimo trattarsi di un’isola misteriosa e affascinante; lo scenario, in ogni caso, risultava adattissimo per sognare nuove avventure, e tornavamo a immergerci con animo lieto alla ricerca di tesori sommersi, con la speranza profonda di intuire il profilo del Nautilus

Ecco, è successo che una grande casa editrice, Giunti, ha pubblicato da poco una guida straordinaria ai sentieri di questa terra, firmata da Enrico Brizzi (!).

Il Giro del Levante Ligure descrive un itinerario di quattro giorni che dal rifugio Antonio Devoto Passo del Bocco, nell’anomico Comune di Borzonasca, approda a Monterosso al Mare, il più settentrionale dei paesini delle Cinque Terre.

Un itinerario sicuramente poco frequentato perchè poco conosciuto, ma assolutamente straordinario per un camminatore.

Con gli occhi di uno scrittore

Enrico Brizzi oltre a essere un grande scrittore è anche un grande camminatore. E un grande amante del cammino. Non solo ci spiega l’itinerario, ma ce lo racconta e ce ne fa innamorare. Ci racconta il territorio che attraversiamo e la su storia, senza essere prolisso o noioso.

Amiamo i viaggi a piedi perchè ci permettono di rompere la millimetrata vita di città, ritrovare il tempo perduto e assaporare sensazioni genuine.

L’introduzione alla guida è un inno d’amore al cammino. Probabilmente non aggiunge niente a quello che sappiamo sul camminare, ma lo dice senza retorica e con grande delicatezza. Ci fa capire subito che chi scrive è uno che se ne intende, che ama il cammino, che ci ha riflettuto molto senza però uscire dal seminato del buonsenso idealizzando questa attività in modo innaturale.

 

La guida

Curata nei minimi dettagli. Pratica. Approfondita. Autentica.

Il Giro del Levante Ligure è una guida diversa da tutte quelle che mi è capitato di vedere in questi anni, ed è certamente una delle migliori. Credo che rappresenti un passo avanti nel modo di fare guide escursionistiche in Italia. Prima di tutto per la grandissima cura grafica dei dettagli: alcuni dettagli della copertina di cartoncino sono in rilievo; nelle pagine interne ci sono informazioni e citazioni stampate come se fossero schizzi a matita appiccicati. Serve a rompere la monotonia delle parole scritte, a mettere in evidenza certi particolari e a dare l’idea di un “diario di viaggio”.

In effetti la guida unisce le informazioni pratiche, tipiche di una buona guida escursionistica, alla narrazione del viaggio. La descrizione dell’itinerario è il racconto di viaggio di Enrico Brizzi su quei sentieri: in questo modo conosciamo le svolte e i punti di riferimento fondamentali durante il cammino, e allo stesso tempo accompagniamo il suo autore durante il cammino.

Il formato è pratico e comodo, si infila facilmente nelle tasche dello zaino.

Le informazioni pratiche sono quelle tipiche di ogni buona guida: in più però ci vengono fornite tutte le coordinate GPS dei maggiori punti di riferimento.

Ogni itinerario giornaliero è suddiviso in tappe di diversa lunghezza, alla fine di ogni tappa ci viene detto quanti chilometri e quale dislivello abbiamo percorso, e la durata approssimativa del viaggio fino a quel punto.

Le mappe stampate sono chiare e comprensibili, ma non sono paragonabili a una carta escursionistica. Le ultime 3 pagine della guida però riportano la bibliografia di tutte le mappe esistenti, anche quelle scaricabili da internet.

Alla fine di ogni giornata troviamo gli immancabili approfondimenti, e anche qui questa guida si distingue in modo positivo. Gli approfondimenti non sono molti e non sono eccessivamente lunghi, perchè in fondo lo scopo del libro è accompagnarci e aiutarci durante il cammino. Tuttavia sono molto interessanti, curiosi, e sempre azzeccati. E se vorrete approfondire la conoscenza di questi luoghi prima di partire o una volta tornati, di nuovo la bibliografia in fondo al libro ci viene in aiuto.