Un trekking lungo 25 anni

Oggi se qualcuno proponesse di costruire impianti sciistici in valle Maira, i suoi abitanti si metterebbero a ridere. 25 anni fa invece si piangeva quando qualcuno proponeva di non farlo.

La valle Maira è una lunga valle della provincia di Cuneo; dalla pianura variopinta di Dronero e Busca si infila nella montagna, si incunea stretta tra la pietra, e poi si apre e lascia vagare lo sguardo sui suoi prati e sulle vette delle Alpi Cozie.

Come molte altre sulle Alpi, e come tutte le valli vicine, ha perso i suoi abitanti uno a uno dal 1800 in poi. Le porte delle case delle sue borgate si sono chiuse una dopo l’altra, e la maggior parte si è riaperta solo quando il tetto è crollato. La montagna era così diversa dalla pianura, che nessuno sapeva immaginare un modello economico diverso da quello che qui non poteva funzionare.

Foto Thomas Ttimmermann

Quando il turismo ha lasciato intravedere un bagliore di luce, molte vette sono diventate parchi giochi, che poi si sono svuotati e hanno lasciato indietro relitti per i fotografi.

25 anni fa, quando in valle Maira si proponeva un modello di turismo diverso, qualcuno si metteva le mani nei capelli e sognava i grandi alberghi, le discese chilometriche, la neve artificiale sparata dai cannoni. Per fortuna ha vinto il partito del movimento lento, di un turismo discreto che non si impone sull’ambiente ma vi si insinua per conoscerlo, lasciando al massimo le impronte sul sentiero umido.

Oggi sappiamo che chi ha inventato i Percorsi Occitani era un visionario. L’idea era semplicissima: un circuito di trekking che percorre tutta la valle, i cui unici costi sono la manutenzione dei sentieri e la promozione. In una valle in cui gli esercizi commerciali erano sempre meno, oggi un camminatore trova decine di strutture ricettive e servizi di altissimo livello, compreso il trasporto dei bagagli tra un posto tappa e l’altro. Da aprile a ottobre la valle è attraversata da migliaia di camminatori che da tutta Europa ne percorrono i due versanti per stupirsi della sua fioritura, delle architetture montane, di una cultura più antica di Dante Alighieri.

Insomma, oggi una parte dell’economia della valle prospera proprio grazie al coraggio di aver creduto in quell’idea, e centinaia di persone vivono i paesi e le borgate senza bisogno di prendere un pullman ogni mattina per scendere nelle fabbriche della pianura.

Foto Thomas Ttimmermann

Ecco, i 25 anni dei Percorsi Occitani saranno una festa che durerà tutto l’anno in tutti i paesi della valle. Durante l’estate le strutture ricettive ospiteranno 25 eventi. Il primo si svolgerà dal 5 al 18 giugno, e sarà un lungo tour dei Percorsi Occitani per conoscere la valle, la sua cultura, la sua enograstronomia.

Se in qualche modo la cosa vi interessa potete visitare il sito ufficiale: www.percorsioccitani.com